Serata di grande jazz, venerdì 8 febbraio, alle 22.30, presso il locale dell'Associazione Dr.Jazz, a Pisa.
Accompagnato dal gruppo I-Ton Project, si esibirà uno dei trombettisti italiani di maggior spicco: Fabio Morgera.
Il grande musicista, che dal 1990 si è stabilito negli Stati Uniti, a New York, proporrà un repertorio di rivisitazione di standards, unitamente a sue composizioni.
Morgera, napoletano di nascita e fiorentino di adozione, si è avvicinato giovanissimo al suo strumento e ha avuto l'occasione di studiare con maestri di altissima levatura, quali Enrico Rava, Kenny Wheeler, Terence Blanchard. Nel 1985 si trasferisce a Los Angeles per studiare composizione e arrangiamento alla Dick Grove's School of Music. Due anni più tardi consegue il diploma a Los Angeles e si trasferisce a Boston per iscriversi al Berklee College of Music, che frequenta con profitto e dove approfondisce, con nuove metodiche, la sua ricerca musicale personale, apportando significativi cambiamenti all'espressività strumentale e acquisendo ulteriori preziose indicazioni che gli permettono di arricchire il suo personalissimo percorso musicale, che è caratterizzato da un modo di suonare unico.Come dicevamo, Morgera vive a New York, dove si esibisce regolarmente nei migliori jazz club, in cui si è rapidamente affermato, arrivando a collaborazioni di grande pregio sia con big band, come la "Village Vanguard Orchestra" e la "Mingus Orchestra", che sono state una delle chiavi per farsi conoscere nel circuito newyorchese, sia con artisti come Billy Hart, Geoff Keezer, Peter Washington, Leon Parker e Jesse Davis.
Un'altra importantissima collaborazione lo vede parte del "Groove Collective", formazione di primissimo piano, il cui pregio (o difetto secondo i detrattori) è quello di aprire le porte del jazz alle contaminazioni funky, hip-hop, latine, ottenendo un risultato che fornisce nuovo impulso a questo straordinario genere musicale, stimolando l'interesse e coinvolgendo anche fasce d'ascolto giovanili.
Alla multiforme capacità strumentale, il nostro unisce una spiccata attitudine compositiva, che lo ha portato a incidere sette dischi come titolare, fra i quali citiamo "Slick", "Colors" e "The voice within". La Sua produzione musicale passa dalla rivisitazione dello stile "hard bop" a un jazz più affine al funky, fino a coinvolgere musicisti rap e hip hop, come in "Be Hip" e "Jungle Jazz". Ma il nostro si contraddistingue anche per una curiosa particolarità: l'essersi scoperto talent scout. Suo il merito di avere dato spazio a giovani musicisti, nei quali aveva intravisto i numeri per un'affermazione internazionale, non stupisce, quindi, che nel suo disco "The voice within" troviamo un brano registrato nel 2000, in cui compare una giovanissima cantante che si chiama Nora Jones, con cui Morgera ha suonato in diverse occasioni, divenuta poi stella di prima grandezza del firmamento musicale mondiale.
Il gruppo I-Ton Project, formato da Franco Santarnecchi al pianoforte e tastiere, Riccardo Onori alla chitarra e Walter Paoli alla batteria, musicisti conosciutissimi dal pubblico degli appassionati, fornirà a Morgera l'indispensabile supporto per un'esibizione di altissimo livello. Un avvenimento da non mancare.
Accompagnato dal gruppo I-Ton Project, si esibirà uno dei trombettisti italiani di maggior spicco: Fabio Morgera.
Il grande musicista, che dal 1990 si è stabilito negli Stati Uniti, a New York, proporrà un repertorio di rivisitazione di standards, unitamente a sue composizioni.
Morgera, napoletano di nascita e fiorentino di adozione, si è avvicinato giovanissimo al suo strumento e ha avuto l'occasione di studiare con maestri di altissima levatura, quali Enrico Rava, Kenny Wheeler, Terence Blanchard. Nel 1985 si trasferisce a Los Angeles per studiare composizione e arrangiamento alla Dick Grove's School of Music. Due anni più tardi consegue il diploma a Los Angeles e si trasferisce a Boston per iscriversi al Berklee College of Music, che frequenta con profitto e dove approfondisce, con nuove metodiche, la sua ricerca musicale personale, apportando significativi cambiamenti all'espressività strumentale e acquisendo ulteriori preziose indicazioni che gli permettono di arricchire il suo personalissimo percorso musicale, che è caratterizzato da un modo di suonare unico.Come dicevamo, Morgera vive a New York, dove si esibisce regolarmente nei migliori jazz club, in cui si è rapidamente affermato, arrivando a collaborazioni di grande pregio sia con big band, come la "Village Vanguard Orchestra" e la "Mingus Orchestra", che sono state una delle chiavi per farsi conoscere nel circuito newyorchese, sia con artisti come Billy Hart, Geoff Keezer, Peter Washington, Leon Parker e Jesse Davis.
Un'altra importantissima collaborazione lo vede parte del "Groove Collective", formazione di primissimo piano, il cui pregio (o difetto secondo i detrattori) è quello di aprire le porte del jazz alle contaminazioni funky, hip-hop, latine, ottenendo un risultato che fornisce nuovo impulso a questo straordinario genere musicale, stimolando l'interesse e coinvolgendo anche fasce d'ascolto giovanili.
Alla multiforme capacità strumentale, il nostro unisce una spiccata attitudine compositiva, che lo ha portato a incidere sette dischi come titolare, fra i quali citiamo "Slick", "Colors" e "The voice within". La Sua produzione musicale passa dalla rivisitazione dello stile "hard bop" a un jazz più affine al funky, fino a coinvolgere musicisti rap e hip hop, come in "Be Hip" e "Jungle Jazz". Ma il nostro si contraddistingue anche per una curiosa particolarità: l'essersi scoperto talent scout. Suo il merito di avere dato spazio a giovani musicisti, nei quali aveva intravisto i numeri per un'affermazione internazionale, non stupisce, quindi, che nel suo disco "The voice within" troviamo un brano registrato nel 2000, in cui compare una giovanissima cantante che si chiama Nora Jones, con cui Morgera ha suonato in diverse occasioni, divenuta poi stella di prima grandezza del firmamento musicale mondiale.
Il gruppo I-Ton Project, formato da Franco Santarnecchi al pianoforte e tastiere, Riccardo Onori alla chitarra e Walter Paoli alla batteria, musicisti conosciutissimi dal pubblico degli appassionati, fornirà a Morgera l'indispensabile supporto per un'esibizione di altissimo livello. Un avvenimento da non mancare.
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