giovedì 31 dicembre 2009
giovedì 24 dicembre 2009
sabato 19 dicembre 2009
KitKatKlub
Filippo Guerrieri, eclettico tastierista, nonchè arrangiatore e produttore discografico, che condivide da molti anni la passione per la musica dance e funky col chitarrista e cantante blues Toni Pileio. Alla formazione concorrono anche i due pilastri ritmici, ormai ampiamente collaudati: Luca Silvestre al basso e Simone Amato alla batteria. Il potente e ricco sound del gruppo è il supporto ideale per l'inserimento delle splendide Cristina Salotti ed Elisa Ghilardi, a cui sono affidate le parti vocali. Il repertorio attinge ai brani più noti della funky dance degli anni 70 e 80, con una miscela quasi esplosiva, tanto è coinvolgente l'impatto del gruppo.Chiude questo fine settimana musicale del Dr.Jazz il concerto per la presentazione del disco "Bagaria" del Max Amazio Group.Amazio, eccellente chitarrista e compositore, si presenta con un quartetto di tutto rispetto, che vede nel proprio organico il pianista Ugo Bongianni, talento che vanta collaborazioni importanti nel panorama italiano; Andrea Cozzani al contrabbasso, musicista che svolge un'intensa attività come sessionman e come insegnante e Angelo Ferrua alla batteria, con un bagaglio di studi alla leggendaria Berklee School of Music di Boston.La serata è incentrata sul lavoro di ricerca nelle contaminazioni musicali fra jazz e musiche mediterranee e latine, ricerca che costituisce il tratto caratteristico di questa band e il cui sviluppo ha portato alla realizzazione di questo disco, accolto con lusinghieri risultati dalla critica specializzata.Due serate di buona musica e tanto tanto divertimento.venerdì 11 dicembre 2009
Dinamitri Jazz Folklore
nta in un concerto che offre una carrellata dell'ultradecennale lavoro della band, che fin dall'inizio si confronta e attinge ispirazione dai i suoni e i ritmi dell'Africa nera.Il continente africano è da sempre l'oggetto del desiderio di tutti coloro che guardano con interesse e passione alle forme musicali afro-americane, la cui espressione di punta è rappresentata dal jazz in tutte le sue accezioni. Le composizioni di Dimitri Grechi Espinoza, leader del gruppo, esplorano a tutto tondo i due aspetti principali della musica africana: armonie e ritmi, riuscendo a creare atmosfere di grande effetto, che miscelano con sapienza questi due ingredienti. Il risultato è una musica ricca, d'impatto, che a volte investe l'ascoltatore con violenza, altre lo avvolge come il caldo africano.
La band, formata da Dimitri Grechi Espinoza al sax soprano, Beppe Scardino al sax baritono, Paolo PeeWee Durante alle tastiere, Gabrio Baldacci alla chitarra, Simone Padovani alle percussioni e Andrea Melani alla batteria, ha all'attivo tre dischi che ben descrivono questo interessante cammino nel cuore pulsante della musica jazz, con brani originali, ricchi di variazioni continue, senza mai scadere nella banalità e sempre attenti al rigore formale nelle esecuzioni, che è la caratteristica principale e l'aspetto più godibile delle performances del gruppo.
Un appuntamento da non mancare.
venerdì 6 novembre 2009
Gangster Blues Band
L’idea nasce seguento i concerti dei gruppi preferiti, spesso facendo molti km in sella alle loro Harley Davidson, sempre spinti da un unico desiderio: IL BLUES e la segreta aspirazione ad entrare a far parte di quel mondo, di quella famiglia.
È così accaduto, quasi per caso, che, spronati da amici bluesmen professionisti, tra i quali i "Dinosauri del Blues", Filippo Barontini della "Barontini Blues Band", la "Freddy Matoro Blues Band" e molti altri, sono partiti per una propria personale avventura.
L’esperienza è andata bene sin dall'inizio, grazie alla sintonia che si è immediatamente creata fra gli elementi della band, che vanta al proprio interno elementi da background di tutto rispetto, come il batterista Roberto Vannini, fra i fondatori dei "Trolls", divenuti successivamente i New Trolls che tutti conosciamo. Al basso troviamo Elino Giusti già impegnato nella Freddy Matoro Blues Band, ormai veterano del palco. I due creano insieme una base ritmica dal groove trascinante ed energico.
Il ruolo delle chitarre è suddiviso fra Francesco Collesano e Daniele Mori, che stemperano in una interessantissima fusione i due stili assai diversi che li contraddistinguono, Francesco ispirato dal “Texas blues” del suo beniamino Steve Ray Vaughan, mentre Daniele fa spesso riferimento alle sonorità più aggressive di Johnny Winter o Jeff Healey.
La voce potente e graffiante al tempo stesso di Gabriele Martinelli richiama in modo prepotente il blues della Chicago anni 30, ma anche riferimenti più legati agli anni 70 e fornisce al gruppo un’impronta particolare, tutta da ascoltare.
venerdì 23 ottobre 2009
Senza Freni
La ritmica è forse l'aspetto più interessante con il robusto basso di Leonardo Orlando e il saltellante drumming di Pablo Carboni, d
iscendente del (forse) più interessante talento naturale della batteria, che la città di Pisa abbia generato, il mai abbastanza compianto Giovanni Carboni.Il set è stato svolto con sicurezza e professionalità, con la proposizione di brani originali e il tutto ha avuto la durata giusta per non annoiare.
I riferimenti di questa band sono i mitici gruppi progressive dei seventies, in particolare le modalità di composizione e espressione ci ricordano molto da vicino gli olandesi Focus di Ian Akkerman e Thijs Van Leer.
Presente tra il pubblico Petra Magoni, che a lungo è stata voce femminile di questo gruppo, prima di intraprendere altre strade nelle vie del jazz.
lunedì 12 ottobre 2009
sabato 10 ottobre 2009
mercoledì 8 luglio 2009
PIZZICO di jazz, un po’ di cultura, tanto sport e be...
di FRANCESCA BIANCHI
SI PARTE subito con il week end ormai alle porte. Nella splendida cornice di Villa Bondi in piazza delle Baleari a Marina (scenario di molte delle iniziative di quest’estare) sabato alle 18,30 verrà inaugurata «Idea Arte Mare» che fino al 6 luglio ospiterà incontri, musica e presentazioni. L’ingresso è libero e per tutto il periodo della manifestazione sarà aperta (dalle 18,39 alle 23,30) anche la mostra di opere grafiche di Giuseppe Viviani. Domenica alle 21 prima divertente serata: il concerto del gruppo pisano dei «I Gatti Mezzi» con il loro vernacolo in musica. Si prosegue, poi, lunedì sera con i gruppi emergenti del panorama musicale locale. Fino al 6 luglio, all’interno del parco alberato della villa, sarà inoltre in funzione il bar degli artisti per aperitivi e stuzzichini(dalle 19 alle 23).
SI DOVRÀ attendere, invece, fino alla fine di luglio, per la rassegna dedicata all’eterno fascino del jazz. Un’occasione di ascolto assolutamente non «per addetti ai lavori» ma aperta e accessibile per chiunque. Da domenica 29 fino al 1 agosto si alterneranno sul palco di villa Bondi artisti blues, funky jazz e virtuosi del jazz gitano. Il tutto organizzato dall’associazione culturale Dr.jazz di Pisa,per la prima volta in trasferta sul territorio. Il capitolo sport si apre, invece, questa domenica con la prima tappa del circuito del beach tennis del litorale pisano. Un campionato che si concluderà a settembre toccando i bagni di Tirrenia e Calambrone (per informazioni e «allenamenti» www.beachtennistirrenia.it). Ma non è finita. Il 12 luglio e il 6 agosto si svolgerà la seconda edizione del «Sunset on the beach» ovvero lo spinning al tramonto presso l’American Beach di Tirrenia, organizzato da «La tribù dello sport». Appuntamento per pedalare alle 17,30, poi cena con menù di carne e musica per chiudere la serata. Tra le iniziative da ricordare, infine, l’edizione 2008 di «Tirrenia in piazzetta», originale sfilata di moda in Largo Belvedere che lo scorso anno riuscì a riunire 140 «indossatori» dai 2 mesi agli 84 anni.
(La Nazione)
NICO GORI QUARTET AL Dr.JAZZ DI PISA: MAGICO JAZZ
NICO GORI QUARTET AL Dr.JAZZ DI PISA: MAGICO JAZZ
NICO GORI QUARTET AL Dr.JAZZ DI PISA: MAGICO JAZZ
Come Dante si addentrò nella selva oscura cosi io, con passo immensamente modesto rispetto al vate, mi inoltro in un’altra selva, luminosa e colma di gioia: la selva delle note, le note del magico jazz.
Nico Gori ai fiati (clarinetto e sax tenore), Ellade Bandini alla batteria, Massimo Moriconi al contrabbasso e Alessio Buccella al piano sono i quattro artisti che mi hanno guidato alla comprensione senza sforzo delle loro creazioni musicali.
A me piace immaginarli come fossero quattro fachiri occidentali, intenti a dispensare i loro doni ad un pubblico non molto numeroso ma affascinato e partecipe. Il locale al centro di una città italiana si è trasformato, per poche ore, in una piazza polverosa alla periferia di Benares. Cosi’ li ho visti, nelle loro tuniche arancioni ed i loro grandi turbanti procedere lievemente accarezzando i loro strumenti dai quali si sprigionava una cascata di meravigliose note, le note di un jazz moderno e fantasioso, venato di sfumature orientali e impercettibili sonorità medioevali. Io le ho sentite davvero queste sfumature e queste sonorità e se poi loro pensavano a divinità celtiche e a tanghi argentini o improvvisavano senza pensare a niente che importa, il jazz è un po’ come la pittura astratta: a ciascuno secondo i propri bisogni!
Nico Gori è dunque il “capo”o meglio il guru della band (ma nel jazz sono un pò tutti dei “piccoli guru erranti” ) ed è lui che con le sue lunghe note prolungate, soffiate dal sax e dal clarinetto e volate via come farfalle distratte ad aver indicato il cammino ai suoi tre magnifici scudieri. Alla batteria Bandini, con grande sapienza ed esperienza non ha mai sopravanzato gli altri strumenti; Buccella al pianoforte ha volteggiato con estrema sensibilità producendo suoni limpidi e giocosi e Moriconi con il suo contrabbasso simile ad un canto notturno, ha sommessamente sostenuto la leggiadra partitura: piccoli incanti dal denominatore comune: la leggerezza.
Alfredo Colombini 23/02/2005Da: http://www.animajazz.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=5
domenica 7 giugno 2009
Dr. Jazz: verso un accordo per il pagamento degli arretrati
PISA. Gli appassionati della buona musica possono tirare un sospiro di sollievo. Il futuro del Dr. Jazz non è in pericolo, almeno nell’immediato. Il suo storico fondatore, Gino Rombi, ha già incontrato l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli soprattutto per regolare le questioni legate al rapporto di concessione dello stabile di proprietà del Comune. C’è poi la questione della variante urbanistica che, per quella zona, prevede un progetto di riqualificazione con la demolizione dello stesso stabile; un intervento pubblico e privato che però non dovrebbe partire prima di tre o quattro anni. «Dobbiamo definire i dettagli per gli arretrati che il circolo deve al Comune - ha spiegato l’assessore Serfogli -. Stiamo lavorando per una rateizzazione. Ci sono delle difficoltà, visto che in questi casi occorre una fideiussione che però un circolo non è in grado di garantire. Credo che sia possibile giungere ad un accordo con un contratto di affitto che consenta al Dr. Jazz di svolgere la propria attività. D’altra parte - conclude l’assessore - si tratta di una attività di grande qualità per la quale non sono mai stati chiesti contributi pubblici e che non ha mai creato problemi al quartiere». Il Dr. Jazz è nato sedici anni fa da un “sogno”, come lo definisce il suo fondatore Gino Rombi. È diventato un punto di riferimento per la musica di qualità con i principali musicisti che hanno calcato il suo palcoscenico (Roberto Gatto e Stefano Bollani solo per citarne due). Attiva anche una scuola di musica, Axè, diretta da Dimitri Grechi Espinoza.
venerdì 5 giugno 2009
Il locale Dr. Jazz a rischio trasferimento
Silvia Alonzo (il Tirreno — 05 giugno 2009 pagina 03 sezione: PISA )
giovedì 23 aprile 2009
UNYTY quintet
Lewis “Flip” Barnes è nato in Virginia e abita a New york. Laureato presso la Howard University ha come maggiori influenze Miles Davis, Kenny Dorham, Booker Little e Thad Jones. Fa parte di apprezzatissimi gruppi d’avanguardia come il quartetto con William Parker, Rob Brown, e Hamid Drake, la Little Huey Orchestra e The Inside The Songs of Curtis Mayfield project (con Amiri Baraka, Leena Conquest, Darryl Foster, Sabir Mateen, e Dave Burrell). La sua tromba brilla anche nel Greg Tate's collective Bur
nt Sugar. Ha registrato e suonato anche con Jemeel Moondoc, Jean-Paul Bourelly, The Holmes Brothers, Norah Jones, William Hooker, JC Hopkins Biggish Band, Chris Becker, Noizland, e in numerosi altri progetti. Ha anche scritto e suonato musiche originali per due films dell’attrice Sandye Wilson: "So Many Things to Consider" e "notsoprivatethoughts".
Rob Brown è nato in Hampton, VA nel 1962. Ha iniziato a suonare il saxofono a 11 anni. Si è trasferito a New York nel 1984, e da allora è attivo come leader di gruppi o come sideman con Matthew Shipp, William Parker, Joe Morris, Whit Dickey. Ha suonato e registrato anche con Cecil Taylor, Anthony Braxton, Denis Charles, Bill Dixon, Butch Morris, Reggie Workman, Henry Grimes, Roy Campbell Jr., Hamid Drake e Fred Hopkins. Ma la sua attività ha abbracciato anche collaborazioni con ballerini, poeti in performance che hanno travalicato i confini del concerto inteso in senso stretto. Ha suonato spesso in Europa e vanta al suo attivo numerosi riconoscimenti sia come musicista che come compositore.
Ad accompagnare due musicisti di questo valore sarà un trio nostrano, di eccellente caratura, formato da Claudio Airo al pianoforte, Silvia Bolognesi al contrabbasso e Andrea Melani alla batteria.
I tre sono molto conosciuti dagli appassionati e vantano percorsi formativi e di specializzazione di altissimo livello, che hanno portato i loro cammini professionali ed espressivi ad incrociarsi più volte. Citiamo i seminari e le performances accanto ad artisti come Anthony Braxton, Richard Muhal Abrams, William Parker, James Newton, Giancarlo Schiaffini ecc..
Questo trio ha evidenziato la propria aderenza stilistica e creativa ai più moderni ed aperti stili del jazz, in diversi concerti e registrazioni discografiche. Non è, quindi, un caso che la matrice del comune interesse per l'esplorazione dei confini più lontani e misteriosi della musica, abbia scaturito l'incontro con i due grandi musicisti americani.
Il gruppo suonerà prevalentemente composizioni originali e contemporanee in un percorso che unisce avanguardia e elementi della tradizione, filtrati attraverso le diverse esperienze musicali e umane dei singoli componenti.
Un appuntamento da non perdere.
domenica 19 aprile 2009
Weddings Group
Il repertorio è in massima parte dedicato a uno dei più grandi organisti che la storia del rock ricordi: Brian Auger e già questo la dice lunga sull'influenza che questo grandissimo esercita nelle scelte della formazione. Un viaggio a volo radente nel rock blues tastieristico degli anni 70, con qualche contaminazione contemporanea e qualche doverosa concessione, seppure senza grande convinzione, allo strumento principe di quegli anni, la chitarra.
Nel complesso una buona esibizione, il cui difetto maggiore (se ne vogliamo trovare uno) è stata l'apparente poca partecipazione emotiva dei musicisti, che non sono sembrati divertirsi. Ma l'ossatura della serata è stata rispettata e ognuno ha fatto diligentemente la sua parte per portare a conclusione un'esibizione su un palcoscenico importante.
Fabrizio Benvenuti - voce, organo Hammond e tastiere
Federico Dami - voce e ottima chitarra solista (forse un po' sacrificata nei volumi)
Roberto Loni - chitarra ritmica, con qualche pregevole sprazzo solistico
Nicola Marchi - basso eccellente sia nella ritmica che nell'armonia
Maurizio Ravaioli - batteria (anche qui un po' sacrificata nei volumi)
sabato 14 marzo 2009
Piero Frassi Trio
rno foriero di sventura, la serata si è prospettata fortunata per i frequentatori del Dr.Jazz, che hanno avuto l'occasione di apprezzare un concerto di un trio di valore, capitanato dal bravo Piero Frassi.
contrabbasso per stillarne perle strappando in più occasioni l'applauso della platea e (dulcis in fundo) dalla dinamica e contenuta (ma solo nell'emissione del suono) batteria del duttilissimo Andrea Melani.
ai giorni nostri. Incredibile il rifacimento arrangiato per il trio del "mercy mercy mercy" del mai troppo compianto Zawinul.domenica 8 marzo 2009
Dinamitri Jazz Folklore
strata per ricavarne il primo "live" della band.Il gruppo è ben conosciuto per avere spesso scelto la nostra città per presentare in anteprima le proprie proposte, impressionando sempre molto favorevolmente gli addetti ai lavori e incontrando ogni volta lusinghieri consensi di pubblico e critica.
La ricerca e lo studio dei ritmi e della musica africana, che questo gruppo, e in particolare il suo leader Dimitri Grechi Espinoza, conduce da tempo con passione e dedizione, è cosa ormai risaputa, così come nota è la qualità delle proposte musicali (e non) durante le esibizioni, sempre molto coinvolgenti e appassionanti.
La produzione discografica e concertistica di questa formazione evidenzia in modo inequivocabile un cammino rigoroso, ma sempre godibile, su sentieri personalissimi, che mai hanno tradito l'intento primario di rendere omaggio alla terra che più di ogni altra ha influenzato tutte le culture musicali del mondo: l'Africa.
Per la serata, la Dinamitri Jazz Folklore ha deciso di presentare qualcosa di atipico, di diverso, un'esibizione in cui la musica e il ritmo dell'Africa profonda diventano ispirazione e riferimento per la danza, per il movimento ritmico del corpo, in armonia con la scansione del tempo musicale. Un ritorno alle radici "sacre" della musica e dei rituali arcaici, di cui il ballo era componente e complemento essenziale.
Una proposta alternativa ai ritmi ossessivi e assordanti di certa "dance music" contemporanea. Un invito al movimento, al ballo, sulle ali di una musica viva, vitale, suonata senza artifici "computerizzati", per un sera particolare, per un'occasione particolare, in cui la platea non è stata mera fruitrice passiva dell'esibizione sul palco, ma avrebbe potuto "scendere in pista", partecipare al gioco e diventare parte attiva e pulsante dell'evento. Gli spettatori hanno, comunque, preferito non abbandonare il sicuro ruolo di spettatore, giudicando forse più adeguato il ballo alla discoteca e a ritmi maggiormante interiorizzati, riservando comunque all'esibizione della band un'attenzione particolarissima.
La Dinamitri Jazz Folklore si è presentata nella sua formazione standard, con Dimitri Grechi Espinoza al sax contralto e alla direzione musicale, Beppe Scardino al sax baritono, Emanuele Parrini al violino, Paolo PeeWee Durante all'organo Hammond, Gabrio Baldacci alla chitarra, Simone Padovani alle percussioni e Andrea Melani alla batteria.
domenica 22 febbraio 2009
Sonalastrana
La serata è stata ricca di bellissimi momenti, soprattutto a cura dei solisti, ben sostenuti dalla solidità ritimica di 5 percussionisti. Quasi subito, la voglia di muovere i piedi è stata di difficile contenimento, quasi che si trattasse di una serata dance e siamo convinti che un pubblico danzante sarebbe piaciuto moltissimo anche ai musicisti, che avrebbero ricevuto un feddback tale da superare sé stessi.I Sonalastrana nascono nell’estate del 2008 da un’idea di Nicola Pedrazzoli, percussionista sarzanese che lanciò la proposta di formare un ensemble di percussioni e fiati. Dopo i primi momenti di difficoltà (dovuti anche all’abbandono per motivi lavorativi del suddetto Nicola), i Sonalastrana raggiungono finalmente l’organico attuale, che consiste in 15 elementi provenienti da ambienti ed esperienze musicali differenti. Con questo progetto i musicisti cercano di riproporre brani legati alla tradizione africana, jazzistica e funky in una versione indubbiamente particolare, senza sfruttare le sonorità tipiche di una tastiera, di una chitarra o di un basso; il concerto rappresenta poi un momento esperenziale, durante il quale i musicisti cercano di coinvolgere chi ascolta in danze e balli come avviene nella tradizione afro-americana.
“…molto tempo fa gli Africani non trasportavano merda, prima che venissero a colonizzarci, erano gli europei a trasportare merda. Sono loro che ce l’hanno insegnato. Le multinazionali che si sono stabilite qui rilasciano grandi dichiarazioni alla stampa per fregarci meglio. Hanno un metodo infallibile: trovano un africano corrotto e gli danno un milione di naira. Lui, a sua volta, dà qualche briciola a quelli che lo circondano e diventa il capo. Come un ratto sfugge a destra e a manca; e pian piano la bestiola sale nella scala del potere perché è amico dei giornalisti, amico del Segretario di Stato, amico dei ministri, amico del capo di Stato. Ecco dove hanno inizio le nostre sciagure:distrazioni di fondi pubblici, inflazione, confusione, oppressione. È il percorso che hanno seguito Obasanjo e Aiola, due membri dell’internazionale dei ladri. Li combatteremo, perché ne abbiamo abbastanza di portare la loro merda.”(da International Thief Thief by Fela Anikulapo Kuti)
"Non c'è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c'è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l'essenza, il meglio di ciò che siamo."
(John Coltrane, note di copertina scritte per l'album Meditation)
Marco Calcaprina (tromba) Giovanni Manunta (tromba) Marc Leguen de Lacroix (tromba)Stefano Lupo (sax alto) Nicola Pizzanelli (sax tenore) Giovanni Ghezzi (sax tenore) Alessandro Froli (sax baritono) Alessandro Soggia (trombone) Simone Coscetti (trombone e tuba) Matteo Ivaldi (congas) Francesco Condino (congas) Sara Livrieri (campane) Paolo Scappatura (dun dun) Mario Ventrelli (rullante) Christian Di Natali (djambè) Alessandro Lutri (didjeridoo)
venerdì 20 febbraio 2009
"Sax" Gordon Beadle
ento, arrivando ad esibirsi ed incidere con il gigante del Blues della baia di San Francisco, John Heartsman, prima di trasferirsi sulla costa orientale e spiccare il volo verso la celebrità internazionale.Fin dagli inizi Gordon ottiene notorietà per lo stile del suo sassofono dal suono potente, dalla tecnica molto personale e la capacità di infiammare il pubblico in coinvolgenti esibizioni.
A Boston, dove ha la sua base, Gordon collabora con alcuni dei più importanti artisti di Rhythm'n'Blues del mondo di passaggio nella zona.
Gli è stato richiesto di suonare con le band di musicisti riconosciuti e rispettati come Clarence "Gatemouth" Brown, James Cotton, Ben E. King, e Mighty Sam McClain.
In qualità di componente della band originale della House Of Blues di Cambridge, Massachusetts, è stato spalla di gruppi di eccezionale livello, come quelli di Junior Wells, Hubert Sumlin, Charlie Musselwhite e di Joe Walsh (conosciutissimo al grande pubblico mondiale come chitarra degli Eagles).
Da quando è a Boston, Gordon è diventato uno dei sassofonisti di riferimento, uno dei più richiesti nel suo ramo, sia dagli studi di registrazione che nei locali e nelle sale da concerto in giro per il mondo.
Gordon è stato in tournee nel Nordamerica con il Bluesbrother Matt "Guitar" Murphy e nell'estate del '94 ha fatto parte del gruppo RoomFul of Blues in tournée attraverso il Canada con la superstar di Blues-Rock canadese Colin James e la sua "Little Big Band" (con i RoomFul Horns). Durante questo tour, in alcune occasioni, si sono esibiti con i Rolling Stones negli stadi esauriti del loro "Voodoo Lounge" tour.
A Boston Gordon è impegnato con registrazioni, arrangiamento, composizione e produzione. Presta inoltre la sua opera e il suo talento a gruppi di lavoro e manifestazioni per studenti di musica, professionisti pur continuando a suonare a tempo pieno. http://www.saxgordon.com/ www.myspace.com/saxgordon
La band che accompagnerà Gordon nell'occasione, è la stessa che lo segue nei tour europei ed è ben conosciuta agli appassionati: si tratta dei "Blue Gadjo" di Leo "Goodies" Boni alla chitarra e voce, Anacleto Orlandi al basso e Matteo Sodini alla batteria. Un supporto solidissimo per un grande maestro del rhythm and blues. Un evento a cui non mancare.
venerdì 13 febbraio 2009
Tony's Blues Band
Il gruppo muove i primi passi alla ricerca di una propria dimensione nel variegato mondo della musica nera. L'abilità vocale di Pileio cresce di pari passo co
n la tecnica chitarristica sotto la guida di importanti maestri come Gianni Zei alla scuola di musica Lizard, o il corso di improvvisazione JAZZ con Pietro Tonolo, gli studi di armonia con l'argentino Adrian Fioramonti, gli studi di perfezionamento con Riccardo Onori e gli studi di canto con il soprano Perla Trivellini. Una prima importante svolta avviene con l'ingresso nel gruppo della cantante Cristina Salotti, eccellente vocalist e intrattenitrice di ottima levatura, le serate del gruppo cominciano ad assumere una fisionomia più personalizzata, attingendo dal repertorio blues, ma sconfinando sempre più spesso e volentieri in contaminazioni con la musica soul, funky e rhythm & blues.Comincia a prendere forma uno spettacolo di grande impatto e originalità. L'attività "live" si intensifica e i tre accrescono la propria esperienza e affinano il proprio gusto. Nel Settembre 2000 la band si stabilizza nella sua attuale formazione e stile con l'ingresso di Filippo Guerrieri e Simone Amato, il primo energico pianista e valido tastierista, nonché compositore e produttore discografico, con la passione per i suoni "vintage" il secondo solido drummer e complemento naturale della base ritmico-armonica dell'ottimo Renato Marcianò.
Il risultato è un favoloso viaggio nel mondo della musica afro-americana dalle radici al funk anni '70 fino alla dance più sfrenata, passando da Aretha Franklin a B.B. King, da Tina Turner a James Brown, dai Blues Brothers ai Commitments, da Ray Charles a Stevie Wonder, proponendo una miscela di hits e brani ricercati, il tutto supportato da una band d'eccezione, per una serata di ritmo e divertimento.
giovedì 5 febbraio 2009
House band rimaneggiata per la jam session di stasera, risultato della fusione di Blue Gadjo e Organic Groove. Matteo Sodini batterista di entrambe le formazioni ha rappresentato il trait d'union, Anacleto Orlandi bass gadjo e PeeWee Durante organic organista, eccezionalmente in veste anche di cantante.
Jam affollata, col giovanissimo Martino superstar, la batteria in mano a Carlo Cavallini si è trasformata in una macchina da guerra, giovani approssimativi cantanti e il Catalano junior alla chitarra in una versione funky blues di "superstitious", l'armonica di Federico Bertelli (ospite eccezionale) e giovani strumentisti che si sono coraggiosamente affacciati alla ribalta.
venerdì 30 gennaio 2009
Blues! Viaggio nella musica che ha cambiato la musica.
le forme espressive che hanno preso nuova linfa da questo genere, originario dell'Africa, che arrivò nel nord America con le navi cariche di uomini neri ridotti in schiavitù.Moltissima musica popolare moderna deriva o è stata fortemente influenzata dal blues, dal ragtime e dallo spiritual, che pur avendo origini molto diverse tra loro, si sono spesso adattati ai rispettivi stilemi, per formare una miscela ritmico-armonica dai contenuti fortemente innovativi. La ricchezza musicale di questo nucleo così formato è tale che ritroviamo aspetti prettamente blues nel jazz, nel rhythm and blues, nel rock and roll, per finire nel moderno hip-hop e più in generale nella musica pop.Grechi Espinoza, oltre a essere un musicista molto attivo, è da sempre appassionato dell'Africa e delle culture che dal quel continente si sono irradiate nel mondo. E' fondatore dell'Associazione Axé, che si occupa in particolare proprio di questo argomento e che gli ha consentito di dare concretezza ai suoi studi, con l'ausilio di musicisti di eccellente livello.La sua ricerca culturale lo ha portato ad approfondire, seppure prediligendo il punto di vista musicale, le varie influenze che il retaggio africano ha avuto nel nostro mondo e il lavoro che ci propone ne è eccellente sintesi, un godibilissimo saggio di questa ricerca appassionante, un'occasione per avvicinarci a un mondo misterioso e sicuramente coinvolgente, ricco di atmosfere esotiche, sospeso fra tradizione e modernità.
Compagni di viaggio del musicista saranno Gabrio Baldacci alla chitarra, Silvia Bolognesi al contrabbasso e Daniele Paoletti alla batteria. Una serata di grande atmosfera e ottima musica.
mercoledì 28 gennaio 2009
Jam session
venerdì 23 gennaio 2009
Claudio Chiara
Artista di solida formazione, Chiara si diploma nel 1982 in contrabbasso presso il conservatorio di musica "G.Verdi" di Torino con il maestro Enzo Ferraris e parallelemente agli studi classici si avvicina alla musica jazz studiando il sassofono come autodidatta.
L'ascesa professionale è strabiliante, dal 1986 è primo sax alto nella big band di Gianni Basso con la quale accom
pagna famosi musicisti americani come Lee Konitz, Ernie Wilkins etc. e, sempre come leader della sezione dei sax, collabora in diverse big band tra le quali l'Orchestra Ritmica della Rai di Milano, la big band del"Paese degli Specchi" di Bologna con la quale ha suonato con artisti come George Russel e Kenny Wheeler e nel giugno 2002 con l'Orchestra Sinfonica della R.S.I.(Radio Svizzera Italiana)suonando al Estival Jazz di Lugano con il gruppo vocale denominato "New York Voices". successivamente suona nel quartetto di Tullio De Piscopo e nel quartetto del contrabbassista Luciano Milanese.I tempi sono maturi per un salto di qualità e Chiara forma, insieme al fratello trombettista Fulvio e al batterista Gianni Cazzola, il "Bop Quintet" con il quale suona in diverse rassegne e festival di musica jazz, tra le più importanti "Torino International Jazz Festival", "Ancona Jazz","Camera del Lavoro di Milano", "Festival di Macerata" , "Blue Note" di Milano, riscuotendo notevoli consensi.
L'esperienza accumulata come musicista lo fa maturare come compositore ee nel 1992 partecipa al Concorso Internazionale per Big Band di Barga (Lucca) dedicato a Monk e si classifica al secondo posto nella Sezione B Composizioni Originali con il suo brano intitolato "African Song".
La strada è segnata, nel giugno 2003 suona nello storico gruppo "Five for Jazz" del pianista Luigi Bonafede con Pietro Tonolo, Lucio Terzano e Paolo Pellegatti per due concerti dedicati al grande sassofonista Massimo Urbani, l'anno successivo, nel 2004, incide il cd "Basic Felling con la cantante e pianista americana Patti Wicks. Il disco riscuote un ampio successo negli States.
Dal 1995 fa parte della band del famoso cantautore Paolo Conte con la quale ha suonato nei più importanti teatri europei. Nel febbraio 2006, sempre con la band di Conte, si è esibito in concerto sul prestigioso palco del "Medal Plazas" di Torino, in occasione dei giochi olimpici invernali "Torino 2006".Ha suonato inoltre con Alvin Queen, Phil Woods, Dusko Gojkovic, Tom Kirckpatrick, Rachel Gould, Patti Wicks,Sagoma Everett, Bob Mover, Benny Baley, Scott Hamilton, Gianni Basso, Luciano Milanese, Tullio De Piscopo, Riccardo Zegna, Andrea Pozza, Franco Cerri, Giampiero Prina, etc.
Per la serata Chiara si esibirà accompagnato da Daniele Gorgone al pianoforte, Paolo Benedettini al contrabbasso e Giovanni Gullino alla batteria. Un'occasione per ascoltare un grande italiano del jazz.




