venerdì 21 novembre 2008

Space Invaders

Serata di ottimo jazz negli storici locali dell'Associazione Dr.Jazz, in via Vespucci 10 a Pisa. Venerdì 21 novembre alle 22:15 sarà protagonista l'esibizione del trio Santarnecchi Onori Tamborrino.
Franco Santarnecchi è un polistrumentista assai conosciuto nell'ambiente jazzistico per il suo eclettismo, per la disinvoltura con cui riesce a fare propri gli stili più svariati e a integrarsi con facilità in qualsiasi tipo di formazione. Questa prestigiosa attitudine, unita alla familiarità con cui riesce a confrontarsi con i generi musicali più disparati, fanno di lui un collaboratore assai ricercato da artisti di musica jazz e musica pop. I suoi fraseggi pianistici e la padronanza della tastiera elettronica, l'espressione musicale estesa e ampliata alla ricerca timbrica, oltre che a quella melodica, ne fanno un musicista di rara creatività che riesce a offrire sempre performances di grande gradevolezza.
Riccardo Onori è un virtuoso della chitarra, strumento a cui si è avvicinato giovanissimo e che non ha più lasciato. Forma con Santarnecchi un sodalizio che dura da anni e con lui condivide la rara capacità di sfruttare i temi proposti per plasmare una propria interpretazione che non è mai fine a sé stessa. Quando è necessario, svolge con disinvoltura il ruolo di gregario, tessendo un solido tappeto che fa da supporto all'espressione degli altri musicisti. Passa con disinvoltura al ruolo di protagonista, con fraseggi sempre adeguati alla dinamica del brano in esecuzione, diventando in tal modo riferimento privilegiato di un dialogo musicale di rara efficacia.
Onori ha sviluppato negli anni uno stile personalissimo, con un ventaglio di sfumature degno dei grandi musicisti. Nelle sue improvvisazioni trovano spazio aspetti duri, che si alternano a momenti di grande spessore ritmico, che sfumano loro volta, in frasi musicali di grande impatto emotivo e melodico.
Stefano Tamborrino, giovanissimo e talentuoso batterista, completa la formazione. Tamborrino, nonostante l'età,è riuscito in pochissimi anni a diventare uno strumentista assai richiesto e molto attivo. Dotato di un'ottima tecnica, riesce a inserirsi con la personalità degna di un veterano, nei vari contesti in cui si trova coinvolto. Inoltre, le collaborazioni con importanti musicisti, lo hanno aiutato ad accrescere considerevolmente il proprio bagaglio di esperienza.
Il concerto propone una rivisitazione di classici del jazz, insieme brani di grandi autori di musica leggera, rivisitati nella personalissima chiave che questo trio riesce a imprimere a tutte le proprie esibizioni. Da non perdere.

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