lunedì 19 novembre 2007

Sadiq Bey e Dinamitri Jazz Folklore

Venerdì sera alle 22.00, a Pisa, presso i locali di Via Vespucci 10, il jazz si veste di colori africani, di suggestioni evocative e solari, per una serata in cui la musica è anche ricerca dell'energia vitale "Axè". Ospite dell'Associazione Dr.Jazz il poeta, percussionista, perfomer e compositore afro-americano Sadiq Bey, che si muove da moltissimi anni su terreni espressivi molteplici e multiformi, che spaziano dalle performances di avanguardia, al jazz, all'opera, al pop.
Sadiq è nato a Detroit e si è formato a New York, dove ha acquisito esperienza lavorando per moltissimi anni nel non facile circuito newyorchese. Dal 2003 si è trasferito a Berlino dov'è attivo con vari progetti che spaziano dalla musica elettronica, alla recitazione fino alla canzone.
Nel suo bagaglio troviamo numerose collaborazioni discografiche come performer e scrittore dei testi, al fianco di Don Byron (Nu Blaxploitation, Music For Six Musicians, Tuskegee Experiments); di Uri Caine (Sidewalks of New York, Bach: Goldberg Variations, Dark Flame/Gustav Mahler); di Brandon Ross (Costume, Live at the Knitting Factory Vol 2). Nel 2003 ha presentato con successo, alla biennale di Venezia, una riscrittura dell'Otello shakespeariano su musiche di Uri Caine e libretto curato dallo stesso Bey.
Per questa serata, Sadiq è comprimario di una delle migliori giovani formazioni italiane: la Dinamitri Jazz Folklore, con cui collabora da tempo. Il gruppo proporrà in anteprima assoluta "Akedengue suite", una composizione dedicata all'Africa, che sarà registrata il 27 e 28 di questo mese, a Roma, negli studi di radio rai 3, per la trasmissione "Battiti" condotta da Pino Saulo. Con questo lavoro, il gruppo chiude la trilogia di opere dedicate al continente "Nero", che ebbe inizio col suggestivo "Folklore in Black" a cui seguì l'interessantissimo "Congo evidence".

Sadiq Bey e la Dinamiti Jazz Folklore, grazie alla produttiva e consolidata esperienza maturata insieme, danno sempre vita a spettacoli di grandissimo impatto emotivo, in cui la fusione di musica e parole, è il tramite per creare una misteriosa atmosfera, che cattura lo spettatore e lo conduce, passo dopo passo, in un viaggio tanto affascinante quanto coinvolgente, fra savana e metropoli, fra tradizione e sperimentazione, fra passato e futuro.
Protagonisti della serata, oltre a Sadiq Bey, saranno Dimitri Grechi Espinoza al sax contralto e coordinamento musicale, l'eccellente Beppe Scardino al sax baritono, Gabrio Baldacci chitarrista di ottima avanguardia, Emanuele Parrini affermato violinista del circuito jazzistico; il bluesman Paolo PeeWee Durante all'organo Hammond, l'instancabile Simone Padovani alle percussioni, che condividerà la creazione e il sostegno dell'ossatura ritmica della serata con il batterista Andrea Melani (altro nome che tutti gli appassionati conoscono bene). Un'esibizione di ottima levatura, per chi ama la musica con atmosfere di grande suggestione.

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